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>>Yes/se:f – Prima del Sonno

Yes/se:f é il progetto musicale realizzato da Salvo Cascio e Fabrizio Fortunato. Entrambi provenienti da differenti esperienze musicali Sal e Fab iniziano a comporre musica insieme nell’estate del 2015. Fulcro della musica di Yes/se:f sono gli eclettici ritmi electro-pop, i suoni di sintetizzatori analogici e le accattivanti melodie. Esce il 5 Giugno 2017 l’album di debutto Prima del Sonno per Dancetool Records – Believe Music. System failure ha ascoltato Prima del Sonno e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

Il viaggio nel mondo sonoro di Yes/se:f parte con Anomalo, una canzone dai tratti dreampop/electropop/electro che ci fa pensare sia a Godblesscomputers che ai Subsonica che ad Apparat. Dopo metà canzone arriva un climax prodigioso che rapisce letteralmente l’attenzione dell’ascoltatore.

Poi arriva Le soleil con le sue voci robotiche iniziali e altri tappeti sonori luminescenti che riportano ancora la mente a Godblesscomputers ma anche ad Apparat e Boards of Canada. I suoni dei synth sono impressionanti per il loro essere marcati e taglienti. Alcune spirali sonore fanno pensare anche a Vangelis.

Mine vaganti ci porta tanta malinconia e profondità con impressioni sonore che offrono un vuoto abissale ed un cantato lirico e poetico oltre che tanto appassionato. Non mancano gocce di luce atte a far emozionare il nostro cuore e la nostra anima. Anche qui dopo metà canzone c’è un climax notevole che ti penetra dentro il petto come lama di rasoio.

Neve è fatta apposta per portarci in una dimensione aliena e surreale nella quale perderci ed inebriarci. Qui ci sembra di ascoltare qualche sonorità alla Depeche Mode. È quella elettronica dark che tanto scalda il cuore di chi ama tendere verso l’infinito, verso i sogni impossibili…Il cantato in questa canzone è quasi evanescente.

Ecco arrivati alla title-track Prima del Sonno che comincia in modo morbido e soffuso e ci accarezza quasi con le sue onde sonore vellutate. Poi arrivano altre sonorità alla Depeche Mode ad accompagnare il nostro viaggio nel mondo sonoro di questa band dal grande talento. Dopo i 3 minuti ascoltiamo sonorità a dir poco elettrizzanti che fanno venire i brividi!

SF8 comincia con suoni elettronici alla Vangelis. Poi arrivano dei veri e propri “burroni virtuali” nei quali lanciarci e perderci col nostro io tormentato. Anche qui a tratti pensiamo ad Apparat o anche a Moderat. Repressione e civiltà fa pensare ai Nine Inch Nails “electro” per alcune parti.

SF3 arriva con le sue spirali elettriche di grande effetto e con altre sonorità di grande ampiezza e durezza che, anche esse, fanno pensare ai Nine Inch Nails ma anche a Boards of Canada. Il beat fa pensare ancora ad Apparat e a quella elettronica tedesca che tanto sta spopolando in questi ultimi anni. SF3 è il miglior pezzo di questo album a nostro giudizio. E’ qui che questa band diventa proprio irresistibile!

Con She siamo arrivati alla penultima traccia dell’album dove si respirano ancora atmosfere aliene con synth alla Depeche Mode di un tempo con un battito secco e rigido. Verme chiude il tutto con le sue aurore sonore morbide e vellutate oltre che malinconiche.

Yes/se:f con Prima del Sonno ci offre innanzitutto tanta ricercatezza sonora. Inoltre, questi due ragazzi dimostrano di avere del talento da vendere e il loro album sembra provenire dal Nord Europa e non dall’Italia. Yes/se:f è un progetto musicale oltremodo interessante. Sperimentazione ed innovazione sono arrivate alle nostre orecchie grazie a questi ragazzi che ci hanno stupito, ci hanno emozionato e hanno aperto il cielo delle “sonorità normali” con i loro lampi penetranti e con le loro stupende ambientazioni e paesaggi sonori…Vi invitiamo ad ascoltarli, non potete perderli…

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