>>Phauba – QPEUS – Approfondimento

Questo è un approfondimento per il disco QPEUS di Phauba, del quale potete trovare la recensione a questo link: http://systemfailureb.altervista.org/phauba-qpeus/.

Le opere d’arte non sono mai definibili. Parole, immagini, concetti non bastano. Bisognerebbe inventare un nuovo mezzo attraverso il quale poter avvicinarsi alla complessità di alcune produzioni sperimentali. Resta il fatto che Qpeus, il nuovo concept album di Phauba, sfugge a qualsiasi ascolto unidirezionale. La sinfonia dei racconti musicali si intreccia con la scienza, la poesia, la storia, l’antropologia dell’uomo. Nemmeno un film sarebbe in grado di rappresentare il nuovo lavoro prodotto dalla Black Forest Anomalie. Forse si tratta dell’Universo racchiuso in un atto d’amore.

Si, proprio un atto d’amore per l’intera umanità. Qpeus è un’opera che ci narra degli Anunnaki, secondo la teoria degli Antichi Astronauti, coloro che venuti dal cielo hanno creato l’uomo da manipolazioni genetiche sui primati. Nel 2017 gli Anunnaki vogliono ritornare sulla terra e far regredire l’uomo di nuovo a primate.

Qpeus racconta la difficoltà di continuare a riporre speranza nell’Essere umano e allo stesso tempo la necessità di salvare questo Pianeta. Solo Phauba può farsi carico di tale difficile impresa, a costo di perdere la propria divinità, poiché è un Ibrido (metà uomo, metà dio). É l’amore che salva il Mondo dagli Annunaki, abitanti di Nibiru e creatori della razza umana profondamente delusi dalla nostra evoluzione che è sempre più causa della distruzione di ogni forma di bellezza. Qualcuno diceva che la bellezza salverà il mondo. Ora che anche la bellezza è stata quasi completamente distrutta, non rimane che affidarsi alla sensibilità ed alla commozione. Un sentimento struggente attraversa tutte le liriche dell’album. Le sonorità non sono di questo tempo. Bisognerà aspettare qualche secolo prima che tutto sia chiaro.