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>>Menion – Behind a shadow

Oggi vi presentiamo un progetto musicale dalle sonorità electro/post rock. Il progetto porta il nome Menion ed è stato creato dal produttore, cantante e chitarrista Stefano Ferrari. Ci sono anche altri due musicisti nel progetto: Nico Lipolis (batteria e drum machine) e Alessandro Russotto (Synthesizer). System failure ha ascoltato in streaming su Soundcloud il loro Behind a shadow, pubblicato solo due mesi fa. Queste che seguono sono le impressioni riguardo l’ascolto di tale disco.

Cominciamo con THE RED BOOK, un pezzo che subito ci porta nel mondo sonoro alquanto notturno di questa band. THE RED BOOK presenta sonorità trip hop inquietanti e fa pensare a Massive Attack. Sporadicamente questa canzone è attraversata da bagliori di luce che squarciano l’atmosfera buia che regna nell’intera canzone.

Segue DUNKEL con sonorità tra ambient ed electro. Qui l’aspetto sinistro della musica di questa band non va certo via e sembra addirittura accentuarsi. Dopo la metà la canzone si apre e offre tappeti sonori di grande effetto, tappeti sonori che trasmettono tanto fascino. Verso la fine della canzone c’è anche un climax.

THE SUBLIMATION OF HATE parte con suoni alquanto contorti. Poi arrivano altre suggestioni ambient. Come leggiamo dalla pagina facebook della band essi si dicono influenzati da band come Nine inch nails, Polyrock, Shellac, LCD Soundsystem, Alva Noto. A noi sembra che l’influenza di questo ultimo artista sia molto forte e alcuni suoni di THE SUBLIMATION OF HATE chiariscono le nostre parole.

Con OBSESSION continua il viaggio in un universo sonoro criptico ed enigmatico. Spirali sonore appena accennate, spirali sonore oltremodo ammalianti, caratterizzano questo pezzo. Qui ci sembra scorgere l’influenza dei suddetti Nine Inch Nails.

19.01 parte con suoni molto lievi. Poi la canzone si apre e sembra portare alla mente alcune sonorità tra Paul Kalkbrenner, Alva Noto ed ApparatEXPLOSION IN THE DARKNESS chiude il tutto con il suo inizio flebile e con la sua seconda parte di grande respiro. Qui invece pensiamo a God is an Astronaut per alcune sonorità ambient piene di fascino.

Questo album per gli amanti di una certa elettronica è davvero un monile da custodire con gran cura. Menion offre al suo ascoltatore perle sonore di rara bellezza, suggestioni preziose e pregiate con le quali far sognare con la mente e con il cuore…Offre anche sonorità sinistre ed enigmatiche che mirano a stupire non poco chi si avvicina a questo progetto musicale di grande ricercatezza sonora…

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