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>>LUCA BASSANESE ci parla della sua musica

1) Ciao Luca, benvenuto su System failure. Puoi raccontarci il tuo percorso artistico fino a qui?

Dopo dieci anni tra poesia ed impegno civile mi piacerebbe raccontarti un mare di episodi da quando partecipai al Premio Recanati/Musicultura con codine ai capelli a quando mi ritrovai a cantare sul palco con l’immenso Dario Fo per una battaglia comune, da quando incontrai per la prima volta Stefano Florio tutt’oggi mio coautore e produttore a quando mi ritrovai in concerto al Cabaret Sauvage di Parigi e poi a partecipare ai più bei festival folk italiani e al Carnevale di Viareggio sopra monumentali costruzioni dei maestri Lebigre&Roger…anni di musica che porto dentro come un bagaglio immenso tra incontri, volti, abbracci, sorrisi e a volte qualche lacrima.

2)Come è nata in te la passione per la musica?

È un linguaggio che impari attraverso il mondo che ti circonda, per mio padre armonicista e mia madre che ha sempre amato i cantautori poi quel linguaggio diviene il tuo sentire, l’esigenza di raccontare e di raccontarti poi la condivisione col pubblico che se diviene appartenenza trasforma le tue idee in un sentire collettivo del quale non puoi più fare a meno

3)Ci parli del tuo background musicale?

L’ascolto assiduo di Fabrizio de Andrè e della scuola dei cantautori comperando tutto in vinile prima che, a Vicenza mia città di origine, scomparissero i negozi, il dono di mio zio di un’intera collezione di vinili da Neil Youg ai Pink Floyd passando per il progressive italiano e straniero e poi non ultima la musica popolare delle radici bagaglio immenso della nostra storia d’Italia.

4)E’ appena uscito “Colpiscimi felicità”, tuo nuovo album? Puoi presentarlo ai lettori di System failure? Come è nato? Come è stato registrarlo? Insomma, raccontaci tutto…

“Colpiscimi felicità” è un album intimista, il primo album nel quale parlo anche di me in prima persona, è nato in un percorso di anni con Stefano Florio mio coautore che ne ha curato l’intera produzione per Buenaonda etichetta discografica/The Saifam Group. Lo abbiamo registrato con strumenti acustici e il suono vivo della voce, cercando di cogliere più possibile l’istintività di ogni interpretazione, dal teatro Busnelli di Dueville (VI) dove abbiamo effettuato le prime registrazioni soprattutto session di batteria e percussioni al Buenaonda studio di Camaiore dove abbiamo completato l’album. È stato come intraprendere un viaggio in quei furgoncini carichi di strumenti, con il cuore pulsante mettersi in strada con la certezza di ritornare a casa prima o poi carichi di emozioni da raccontare in musica.

5)Ho letto, riguardo il tuo nuovo album, che “sono canzoni alla ricerca della felicità, nascosta tra le pieghe del quotidiano dove l’artista si mette a nudo e racconta momenti della sua vita privata”. Puoi commentare tali parole?

Credo che la felicità nasca dall’esperienza, dal saper cogliere i dettagli, dall’emozionarsi di fronte una fotografia, nel leggere una quarta di copertina in libreria e sentire che quel libro potrà darci nuova linfa vitale e da ogni nuova scoperta può nascere la felicità se solo riusciamo ancora a meravigliarci come un bambino che osserva il mondo senza porre giudizi ma lasciandosi attraversare. Per quanto riguarda la mia vita privata è la prima volta che la racconto in modo così diretto, in ogni canzone vi sono ritagli di vita passati e fotografie del presente.

6)Se la tua musica fosse una città a quale assomiglierebbe e perché?

Vorrei che assomigliasse a tutte le città nelle quali ho cantato da un palco di provincia ai piedi di una collina a Place d’italie nel cuore di Parigi, dove sempre indistintamente ho lasciato con gioia una parte di me, un istante di vita.

7)Quali sono i tuoi punti forza? Perché un ascoltatore dovrebbe avvicinarsi alla tua musica?

Questo lo lascerei decidere al pubblico, da parte mia posso limitarmi a ringraziare chiunque voglia avvicinarsi alla mia musica con cura e attenzione perché è un onore ricevere ascolto in quest’epoca distratta dove troppo spesso viene privilegiato il sottofondo alla musica fatta con cuore e passione.

8)Riesci a bilanciare la tua carriera musicale con la tua vita?

Ho sempre cercato di fare un percorso umano e artistico, ogni nuova scoperta del quotidiano è diventata una canzone così i miei album hanno accompagnato passo dopo passo i miei ultimi anni di vita.

9)Hai per caso dei rimpianti riguardo la tua carriera musicale?

Nessuno, perché assieme a Stefano Florio mio coautore e produttore abbiamo sempre scelto liberamente la direzione artistica di ogni nuova uscita discografica

10)Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Prima di tutto portare dal vivo queste mie nuove canzoni ed il meglio del repertorio passato con il “Colpiscimi Felicità tour” che è già partito e toccherà varie città Italiane, vi saranno anche alcune tappe nel nord Europa in Belgio e nei Paesi Bassi. Sarà il modo migliore per me di percepire di ritorno dal pubblico le sensazioni che ho trascritto in musica. Poi a breve usciranno altri videoclip estratti dal nuovo album che ora stiamo elaborando con passione. E che il viaggio possa sempre continuare!

11)Per concludere la nostra chiacchierata, lascia un messaggio ai lettori di System failure…

Che la felicità possa sempre accompagnare le vostre vite con armonia e bellezza!

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