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>>Licia Missori – Suite della Coccinella

L’amore è un sentimento molto sottovalutato. Abbruttito dalla trappola del dovere coniugale, rigidamente inquadrato in strane leggi e convenzioni, stereotipato in melensi film e dimenticabili produzioni televisive, abusato nella quasi totalità del mainstream musicale… Forse in pochi ricordiamo ciò che realmente è: forza sovversiva, rivoluzionaria, incurante della razionalità, forza creatrice di arte, bellezza e psicosi. L’amore se ne frega di quello che pensi tu: puoi fingere di ignorarlo, ma lui c’è lo stesso e decide anche per te. L’amore è capace di sorvolare allegramente sui nostri radicatissimi concetti di genere e numero. L’amore, insomma, è proprio il boss, e se qualcuno ne parla male è perché rosica nel non avere lo stesso potere che ha lui.

Questa è la presentazione per il video di Licia Missori(in figura sopra) dal titolo Suite della Coccinella. Licia Missori è tastierista e fondatrice della band The Dark side of Venus, di cui abbiamo parlato su System failure e della quale trovate la recensione al loro ultimo album Power to Victims(con streaming) al seguente link:

link recensione

Abbiamo anche intervistato Licia riguardo il video…

1) Com’è nata l’idea del video?

Da tanto tempo desideravo girare un video di questo brano, ma sembrava un progetto un po’ ambizioso, visto che in realtà si tratta di una suite di cinque piccoli brani. Quando mi sono imbattuta in alcuni lavori del regista, Marco Vallini, ho capito che lui era la persona giusta per girarlo. Marco ha scritto la storia e si è occupato di tutti gli aspetti creativi del video, aiutato dai suoi validissimi collaboratori, tra cui Gianzo (www.gianzo.com) che ha disegnato e creato appositamente per questo video i pupazzi protagonisti.

2) Dove è stato girato?

In molte diverse zone di Roma. Questo è un altro aspetto che amo particolarmente in questo video: ci sono immagini meravigliose della mia città, e i pupazzetti protagonisti sembrano esplorarla con la stessa meraviglia con cui la osservo io.

3) A chi è diretto il video?

A tutti indistintamente: l’amore non dovrebbe conoscere barriere di alcun tipo, è una forza universale che deve essere lasciata scorrere. Per questo abbiamo scelto simbolicamente di far uscire il video il giorno di San Valentino! L’amore rappresentato nel video è estremamente anticonvenzionale: i pupazzetti non hanno un’identità sessuale definita (hanno tratti maschili e femminili contemporaneamente) né un orientamento sessuale definito, e inoltre instaurano un rapporto amoroso a tre, totalmente fuori dagli schemi. Il personaggio principale – il primo che vediamo apparire in ordine cronologico – attraversa diverse fasi: dapprima sente che il suo modo di amare viene respinto dalla società (“Il mio amore è deviante”), poi scopre che esistono altre creature simili a lui (“Il mio amore è possibile”), instaura un bellissimo legame amoroso con un suo simile (“Il mio amore è liberato”) e infine i due innamorati accolgono un terzo pupazzetto nel loro mondo amoroso (“Il mio amore è innumerabile”). E’ una storia d’amore alternativa, una storia di liberazione dai pregiudizi e, soprattutto, una storia felice.