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>>lemandorle – Ti amo il venerdì sera

LEMANDORLE: il duo di producer fuoriclasse torna a segno con il video del nuovo singolo “TI AMO IL VENERDÌ SERA“.Dopo aver conquistato l’airplay estivo con il singolo d’esordio “Le ragazze”, lemandorle tornano con “Ti amo il venerdì sera”, una canzone d’amore a 125 bpm da ascoltare la notte in macchina, mentre sul finestrino si riflettono mille luci baluginanti. Il brano, pubblicato in digitale il 31 marzo, è immediatamente entrato nella classifica Viral 50 di Spotify Italia.

Il pop daltonico del progetto nato per gioco in coda alla Salerno Reggio Calabria mostra le sue tinte più scure pubblicando un inno per un rituale collettivo, universale, liberatorio: una melodia spudoratamente indie che rincorre se stessa senza sosta e si fissa in testa come un mantra, condensando in pochi versi la felicità effimera e malinconica dei weekend dove tutto può accadere come un eterno nuovo inizio, alla fine di ogni settimana. Un venerdì sera come atto di fede, come infinito crocevia di vite e di incontri, un vortice che che ogni settimana ci trascina a sé come in un loop.

Il brano è accompagnato da un videoclip pubblicato lo scorso 24 marzo in esclusiva per Rockit e girato da Irwin Kowac talentuoso regista che sceglie di mettere in scena uno spaccato di vita del giovane Gabriele, brillante e creativo che nasconde un lato introspettivo e sfuggente. Conquistatore anaffettivo. Bipolare nel tentativo di trovare un equilibrio. Il video si rivolge a quella fascia tra l’adolescenza e l’età adulta, in quella via di mezzo nella quale si è già smaliziati ma si preserva ancora uno sguardo al passato, raccontando uno dei tanti venerdì sera, tra inganni ed esperienze di vita, litigi amorosi e incontri veloci, appassionati e al contempo distaccati, tra incontri privati e esperienze notturne nella città, utilizzando la tecnica circolare di ripresa che sottolinea la serialità comune tra i giovani di intendere i rapporti. L’amore usa e getta.

Lemandorle si scrive così: tutto attaccato.

Lemandorle hanno la barba.

Lemandorle sono punk: con i computer, Google e la tecnologia al posto di chitarra, basso e batteria.

Lemandorle adorano le contraddizioni e non hanno senso di appartenenza.

Lemandorle sono in due: un po’ dj, un po’ producer, un po’ cantautori.

Lemandorle amano Kanye West, gli Stooges ed Enzo Carella.

Lemandorle sono nati in coda sulla Salerno-Reggio Calabria, in un pomeriggio d’agosto degli anni ottanta, mentre alla radio suonava “Musica È” di Eros Ramazzotti.

Lemandorle vogliono solo essere amati, senza preconcetti.

Lemandorle sono un progetto di pop daltonico che si muove tra ricordi geolocalizzati e ambizioni globali. Un Mac, un microfono e tre-minuti-tre per raccontare delle storie qualunque, descritte per immagini, come se la vita fosse una bacheca di Pinterest.

È già stato scritto e detto di tutto.

Lemandorle lo sanno e non hanno presunzioni: solo la gioia di giocare finalmente al tavolo dei grandi.