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Killin’ Baudelaire si racconta a System failure

1)Benvenute su System failure. “It Tastes Like Sugar” è il primo lavoro in studio della vostra formazione tutta al femminile. Come è stato registrarlo?

Registrare il nostro primo EP è stato molto emozionante per noi. Un prodotto che, seppur piccolo, ci ha permesso di presentarci concretamente al nostro pubblico. Scendendo nei dettagli, la fatica maggiore sono state le pre-produzioni, mentre il lavoro di registrazione e mixaggio ha richiesto meno tempo (ma non meno impegno!). Siamo molto soddisfatte del prodotto finito, da ogni punto di vista (dal sound alle grafiche).

2)Potete raccontare ai nostri lettori come si è formata la vostra band?

L’idea di formare una band al femminile è partita da Martina Nixe (chitarra), la quale già conosceva Francesca (chitarra). Successivamente si sono unite Martina Cleo (batteria e voce) e Gloria (voce e basso). La formazione è andata quindi per gradi. Una volta insieme abbiamo fatto delle prove suonando qualche cover per vedere se c’era amalgama. Poi siamo passate alla composizione di brani originali e non ci siamo più fermate.

3)Riuscite a bilanciare la vostra carriera artistica con la vostra vita? Quante volte a settimana provate?

Concordiamo tutte nel dire che spesso non è facile scandire bene i tempi da dedicare ai nostri vari impegni. Ognuna di noi lavora quindi l’organizzazione non è spesso automatica. Proviamo, a regime “tranquillo”, un paio di volte a settimana, la sera dopo il lavoro. Ma quando si avvicinano i concerti, la frequenza delle prove aumenta.

4)Di cosa parlano le vostre canzoni? Come nascono i testi? E la musica?

Le nostre canzoni trattano diversi argomenti. Solitamente nascono da un’ispirazione, la quale deriva da un’esperienza vissuta, e poi vengono elaborati. Ognuna di noi ha ispirazione e stili diversi, ci piace sperimentare e accostare idee. Anche la musica di solito nasce da un lampo di ispirazione, da una sensazione, da un’emozione. Difficile per noi, se non praticamente impossibile, comporre “a tavolino”.

5)Con chi sognate di andare in tour?

Martina Nixe vorrebbe andare in tour con i Type O’ Negative, ma visto che non è esattamente possibile si accontenterebbe degli Slipknot, come suggerisce Martina Cleo, che ha una divinazione per Corey Taylor. Gloria dal canto suo sogna di andare in tour con Chris Cornell, per carpire i suoi segreti di songwriting, mentre Francesca non ha dubbi: Papa Roach.

6)Quali sono le vostre influenze musicali predominanti?

Le nostre influenze sono vastissime. Singolarmente abbiamo gusti molto diversi fra di noi e tutti questi concorrono alla creazione di un sound che vogliamo rendere originale e moderno. Dall’arrabbiato metalcore che ama Francesca al mondo del jazz da cui proviene Martina Cleo, dall’hairy heavy metal degli eighties che fa scatenare Martina Nixe fino al coinvolgente grunge che Gloria ama.

7)Per finire, perché il pubblico dovrebbe ascoltarvi?

Il pubblico potrebbe trovare nella nostra musica qualcosa di impegnato e allo stesso tempo facilmente fruibile. Il nostro intento è quello di comunicare qualcosa di personale attraverso un sound che veicoli sia la nostra grinta sia la nostra dolcezza e femminilità. Il processo compositivo è lungo e noi ci auguriamo di continuare a produrre canzoni interessanti e allo stesso tempo di sperimentare e crescere insieme.