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>>I cittadini parlano dell’euro

” Come è cambiata la tua vita da prima a dopo l’euro? ..Prova a raccontarlo…”

A seguire alcune testimonianze. Si ringrazia quanti hanno fornito la loro risposta. Buona lettura.

Elena Venditti
Lo stile di vita dopo l’entrata dell’euro si è trasformato in un incubo giornaliero. Sono una donna di 45 anni; mi occupo di antiquariato. L’entrata dell’euro ha segnato un punto di non ritorno. Ancora oggi si crede che tornando alla lira tutto si aggiusterà e tutto sarà come prima. Purtroppo non sarà mai più possibile. Perché nel corso di questi anni il Bel Paese è andato nel frattempo in agonia. Siamo rimasti incastrati tra una serie di progetti studiati a tavolino a favore di chi, in quel momento storico, ha tanto voluto l’entrata dell’Euro. Senza assicurare un controllo, senza assicurare una giusta informazione, senza chiarire il perché di questa scelta. Il vero perché. Con la lira è terminata un’epoca storica. Con l’Euro ha avuto inizio un inferno quotidiano. E quando ce ne siamo accorti è stato troppo tardi.

 

Carlo Marchetti
Quando siamo entrati nell’Euro avevo 24 anni e il mio entusiasmo per la moneta unica e l’Europa unita era alle stelle. Facevo l’attore e campavo solo di arte. Era già un anno che vivevo con quella che sarebbe poi diventata mia moglie. Eravamo entrambi completamente indipendenti dalle proprie famiglie d’origine (intendo economicamente) già da 2-3 anni.

Le cose andavano bene. Nonostante le infinite ingiustizie sociali che ci circondavano riuscivamo a vedere con ottimismo il nostro futuro. Ci mettevamo soldi da parte a garanzia della carenza nella tutela dei Diritti civili e sociali.

Oggi mia moglie si è licenziata prima che la multinazionale per cui lavorava la costringesse a cambiare città, a decurtarsi lo stipendio, a lavorare di più. Abbiamo preferito avere una mamma e una sposa dolce e squattrinata piuttosto che una manager isterica e assente.

Oggi non faccio più l’attore, ma l’operaio-impiegato-magazziniere per una piccola azienda.

Oggi l’angoscia ci tormenta ogni giorno e viviamo l’ingiustizia sociale direttamente, nell’assistenza sanitaria, nella scuola pubblica, nella tutela dell’ordine pubblico. Ci sembra di vivere nel Far West. Lo Stato sociale è scomparso, disarmato. Ci sentiamo come barche alla deriva, preda dei venti e delle maree casuali dei mercati internazionali di questo Capitalismo Assoluto.

Prima dell’Euro avevo voglia di emigrare per cultura, oggi per sopravvivere.

Prima dell’Euro la mia famiglia (d’origine) è riuscita a garantire a me e ai miei 4 fratelli un istruzione e 2 case con un solo stipendio (da dipendente comunale!!!), oggi io e mia moglie a stento riusciamo a garantire 1 casa alla nostra unica figlia con due stipendi.

Certo che la colpa è dell’Euro, che per come è stato costruito impedisce allo Stato di essere Democratico e quindi di fare gli interessi dei cittadini, trasformandoli in nuovi servi della gleba.

 

Jacopo Cioni 42 anni – Odontoiatra. Tralasciando il peggioramento sia lavorativo che di spesa quotidiana ciò che veramente ha determinato l’introduzione dell’euro è il mio risveglio; ho finalmente capito che i Cittadini sono, come in passato, non considerati e che ogni vittoria sociale è solo un modo di tenere ferme le masse. Lo stesso risultato oggi si ottiene con la mala-informazione. La stupidità della gente è la vera causa dell’affermazione di poteri forti che condizionano la vita della gente sottraendo loro sovranità, democrazia e quindi libertà. E’ evidente che solo a pochi l’introduzione dell’euro ha permesso di capire.

 

Fabio Chiappini – 51 anni elettricista I primi due anni molto bene poi sempre a calare fino quasi a toccare terra. Non mi trovo più bene secondo me e’ stato sbagliato il cambio a 1927 lire, credo che se fosse stato 1 euro = 1000 lire come hanno fatto molti paesi europei sarebbe stato molto meglio.

 

Gianluca Contaldo Ho una ditta edile da 8 anni! Pur essendo un bravo lavoratore,anno per anno è difficile stabilire la sopravvivenza delle nostre attività!Troppe tasse e spese di gestione assurde!!! Un operaio semplice mi costa tutto in regola 3600 euro al mese, costo troppo eccessivo per mantenere la competitività! Mentre in lire costava la metà!!! Si è praticamente abbassata la richiesta di lavoro, le spese sono aumentate e per poter prendere un lavoro bisogna lavorare sotto prezzo! Non c’è futuro economico così!!! Le banche non concedono i mutui!!! Stanno bloccando l’economia!!!

 

Federico Oste Ho 43 anni e faccio il vivaista e penso che l’EURO è una truffa ha distrutto l’economia Italiana si salva solo chi esporta ma con fatica chi comanda non vuole cambiare perché rende bene a loro ma distrugge il tessuto economico e sociale il che per loro è sempre vantaggioso è un moneta truffa che però per esistere si basa su vari egoismi, egoismo nazionale egoismi di partito ed è in atto un accentramento di potere verso la UE e verso le banche, i politici sono collusi e i dipendenti dei banchieri sovra-nazionali e a basso livello anche locali vogliono una moneta che è espressione feudale perché vogliono recuperare il potere che hanno perso negli ultimi secoli sempre le solite famiglie feudali e nuove feudali o pretendenti tali ossia della finanza speculativa. per me è come la descrivo per la nazione cioè negli ultimi 12 anni SEMPRE PEGGIO!

 

Simonetta Zamò 65 anni L’euro mi ha rovinata sono piena di debiti e non arrivo alla fine del mese! Anzi appena preso, fatti tutti i pagamenti, lo stipendio è finito, sono impiegata presso il Policlinico Umberto I° ora sto andando in pensione senza ancor sapere quanto percepirò di rateo mensile pensionistico! Prima dell’euro, sicuramente riuscivo a fare più cose ed anche a mettere qualcosina da parte! Ora sono candidata alla povertà o almeno così mi sento e temo. 

di Chiara Priorini