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>>Giovanni Succi – Con ghiaccio

Dopo circa trent’anni di carriera Giovanni Succi, voce e mente di Bachi da Pietra, La Morte e Madrigali Magri, torna alle origini, a quando si esibiva in solo con chitarra e voce a nome Succi. Si ripresenta con un brano/manifesto anomalo, un rap su base kraut rock, in cui l’artista astigiano si mette a nudo con orgoglio, leggerezza e disinvoltura. Una biografia in pillole, ma anche un comunicato d’intenti. Il messaggio chiaro di un uomo che calca i palchi da una vita e che ha la sua precisa visione del mondo e della musica.

Con ghiaccio” è la title-track che anticipa l’uscita del suo nuovo album, in arrivo il 22 settembre per La Tempesta Dischi. Di fatto il primo disco di inediti a nome Succi, essendo stati i precedenti – “Il conte di Kevenhuller” (Tarzan Rec., 2012) e “Lampi Per Macachi” (Wallace Rec./Audioglobe, 2014) – rivisitazioni di opere altrui: il primo una lettura per sola voce dell’ultima opera integrale di Giorgio Caproni, il secondo un tributo a Paolo Conte. Per la prima volta quindi, e dopo un giro molto largo, Giovanni Succi presenta le sue canzoni nei panni di se stesso. Un nuovo inizio.

Il brano è stato prodotto, registrato e arrangiato da Ivan A. Rossi (Baustelle, Virginiana Miller, Giovanni Truppi, Bachi da Pietra, Spam & Sound Ensemble, Mezzala…), mentre il bellissimo videoclip è stato girato da Giuseppe Lanno a Bologna, nei pressi e all’interno del Locomotiv Club.

 “Pensavo di essere un buon vino da invecchiamento, invece ho scoperto col tempo che sono un amaro, un super alcolico da dopo pasto”.
(G. Succi)