Crea sito

>>FAKE IDOLS – Witness

Dall’unione di tre band conosciute e apprezzate in ambito metal/hard rock in Europa e non solo (Raintime, Slowmotion Apocalypse e Jar of Bones) nascono i FAKE IDOLS. Witness è il loro nuovo album uscito il 16 settembre per Scarlet Records. Tale album è stato descrittocome una bomba adrenalinica che non deluderà chi ha apprezzato l’eponimo album di debutto dei FAKE IDOLS.

A garanzia della sua trascinante energia, Witness può vantare la presenza in veste di special guest del leggendario chitarrista dei Motörhead PHIL CAMPBELL (impegnato attualmente con la sua band Phil Campbell and The Bastard Sons) e del carismatico frontman di Elvenking e Hell in the Club, Davide “Damna” Moras. System failure ha ascoltato Witness e quelle che seguono sono le nostre considerazioni a riguardo.

Con sonorità che ricordano band come Mastodon, Alice in Chains, Soundgarden, Velvet Revolver e Audioslave i FAKE IDOLS ci trasmettono tanta energia straripante con il loro alternative metal dalle tinte spesso oscure e tenebrose, alternative metal che spesso si fonde anche con l’hard rock.

Prendiamo una a caso, Mad fall, una cavalcata sonora strepitosa. In questa canzone l’ energia straripante di FAKE IDOLS tocca livelli davvero eccelsi e il “patito” di alternative metal non può che provare l’estasi nell’ascoltare un sound tormentato e appassionante come quello di FAKE IDOLS. Inoltre, come è raro trovare in Italia band con un sound alternative metal così cazzuto ed impetuoso che ti travolge in pieno come un tornado incontenibile.

Altra canzone da citare assolutamente è la splendida e arrembante So now, un pezzo dai riff taglienti e marcati, come è nello stile di FAKE IDOLS. Stesse parole possono essere usate anche per la title-track. Il cantato è spesso sofferto e lancinante nelle canzoni di questa band, un cantato oltremodo opportuno accompagnato dal sound per certi versi “infernale” di questa band. Altre band alle quali pensiamo ascoltando Witness sono Stone Sour e Burning Brides.

Citiamo anche la travolgente The City’s burning con l’irruenza in stile FAKE IDOLS. Infatti, irruenza è un’altra parola chiave per descrivere questa band da 8 pieno. Non mancano dei passaggi più “moderati” se così possiamo dire, passaggi nei quali si cerca di più la melodia con lo scopo di generare un certo appeal. Queste parole sono dettate dall’ascolto di The City’s burning. Parlando di melodia citiamo Silence, una canzone solo strumentale davvero ammaliante. Le sferzate sonore alla Velvet revolver si ascoltano benissimo in I am a fake, il pezzo migliore di questo album a nostro giudizio.

Le canzoni di questo album non differiscono tanto una dall’altra e il disco risulta molto scorrevole e gradevole per gli amanti dell’alternative metal. FAKE IDOLS ci hanno proprio sorpreso e non possiamo che ospitarli e consigliarli con ardore ai nostri lettori. Siamo sicuri che tanti si appassioneranno, siamo sicuri che a tanti scoppierà il cuore e tremerà l’anima ascoltando le frecciate ruggenti che FAKE IDOLS sa offrire…