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>>Dimonra – Violent paranoia – recensione cover

Dimonra è il nome di una singolare band emergente di Milano formatasi nel gennaio del 2016. Il progetto nasce da XV (basso, composizione e programmazione), il quale ha trovato gli elementi giusti in Hale (chitarra), Chance (batteria) e Memori (voce, composizione, testi). Le loro ispirazioni si basano sullo stile pop-punk, alternative metal e visual kei, dando così vita ad un interessante mix di questi tre generi musicali. Il 24 novembre dello stesso anno la band rilascia il primo EP + MV, dal titolo “Evil”, disponibile su tutti i principali store digitali. Ma l’artwork che vado a recensire è quello di “Violent Paranoia”, secondo EP uscito il 14 aprile 2017, composto da tre canzoni. La foto di base per l’elaborazione digitale è stata scattata nella location il giorno delle riprese del MV.

Il tema principale della title-track è una forte ansia nei confronti dello scorrere del tempo. Un’apprensione che provoca il desiderio di farlo tornare indietro o almeno fermarlo; forse per impedire a un qualcosa di importante di andare perso. Proprio per questo motivo nella copertina vi è raffigurato un grande orologio appeso al muro con i numeri romani. L’ora è ferma alle 18:25 (o saranno le 6:25?). Spesso l’orario, soprattutto per chi crede in qualcosa di soprannaturale, è un messaggio inviatoci dagli angeli; può capitare svegliandoci la notte di guardare la sveglia e di accorgersi di essere in un orario particolare. Ebbene, per chi ci crede, questo può essere un avviso, magari inviato per ricordare una ricorrenza particolare. Che fosse riferito alla canzone “Sick” dove si parla di due giovani che lottano per trovare un senso nell’ambiente caotico di una metropoli? Alla fine uno dei due giovani si arrende ma l’altro decide di continuare a vivere per entrambi.

Da qui ecco un altro significato, ovvero, un orologio può coincidere con la necessità e il desiderio di voler vivere intensamente ogni attimo della propria vita, significa che anche se le cose vanno male il tempo scorre comunque e porta tutto via con sé. Il muro su cui è appeso questo orologio è spoglio e tetro, come del resto tutti i colori presenti nell’immagine, che si fondono molto bene tra loro, dando però contrasto ad ogni singolo soggetto rappresentato. Questi toni che danno sul grigio rendono ancor meglio l’idea di preoccupazione e malinconia, accentuati da una specie di leggera nebbiolina. Infine, c’è una poltrona antica sulla destra, vuota che a mio parere crea ancor più un senso di tristezza, un qualcosa che lascia un amaro in bocca. Quello che c’è stato, ora non c’è più… Il posto rimane vuoto fino a che il tempo non ci farà dimenticare, fino a che sulla quella ottomana si siederà qualcun altro e il ciclo della vita potrà continuare ad andare avanti, nel bene e nel male.
di Antonella Astori(Aeglos Art)

link alla fonte: http://www.artovercovers.com/2017/05/02/violent-paranoia-dimonra/