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>>Blaring Silence si presenta in modo approfondito…

Vi presentiamo i Blaring Silence, band alternative rock/metal del veneziano/trevigiano. Sono 5 amici che si conoscono da molto prima che decidessero di fondare il progetto, perché provenivano tutti dalla scena metal del Veneto orientale. I 5 facevano parte di band abbastanza avviate della scena (Artificial Wish, As The Sun, An Ocean Between Us) che, negli anni, si erano sciolte per dare spazio alla rinnovata creatività dei membri.

Il progetto

Il progetto è iniziato in sordina nel 2015, Ian e Kla si trovavano a suonare di tanto in tanto con altri membri e il gruppo non aveva ancora una sua identità e direzione; abbiamo assistito ad un paio di turnover della sessione ritmica, l’entrata di Ema alla chitarra e Mike alla batteria. Questa svolta è stata la testata d’angolo per la formazione stabile, che ottenne un nome, un’idea per il logo e un quartier generale di tutto rispetto! Gian si è unito solo in seguito, ma l’affiatamento ha caratterizzato immediatamente il loro rapporto.

Il nome

Il nome è stato il parto di una bevuta (birra artigianale, rigorosamente!!) dopo le prove. I 5 volevano ottenere qualcosa che suonasse come un ossimoro e, dopo aver provato varie combinazioni, aver detto una serie infinita di stupidaggini e riso come dei dannati, la band ha ottenuto un nome, Blaring Silence – un silenzio assordante. L’idea è stata resa anche graficamente, la grandissima Irene di Thirty Design ha realizzato l’idea di Mike: una pausa (il silenzio) sotto a Blaring e una nota (il suono) sotto a Silence. Quelle due figure musicali sono anche lo stemma del gruppo.

Influenze

Tutti e 5 provenivano da scene metal e rock diverse: avendo suonato in gruppi metalcore, death, rock e ascoltando generi e musicisti molto variegati, ogni membro porta al gruppo i propri gusti, le proprie inclinazioni e i propri talenti. È per questo motivo che è difficile far ricadere la loro musica in un genere musicale predefinito. I pezzi risentono di influenze che vanno dai Trivium ai Porcupine Tree, dagli In Flames agli Alter Bridge e ai Riverside. Questo lo si può notare soprattutto nelle nuove composizioni, che ancora non sono state registrate; “la nostra composizione è un elemento di cui andiamo particolarmente fieri” dice il quintetto: solitamente Ian e Mike portano un’idea – un paio riff, un arpeggio; le lyrics sono affidate a Kla, che scrive i testi e arrangia l’embrione della linea vocale. Ma poi la canzone vera e propria poi viene generata e partorita assieme; dal seme, la composizione subisce una fase gestazionale di gruppo fino alla canzone finita. I membri si compensano molto bene in quanto c’è chi è più portato nel proporre riff, lo scheletro, e chi invece è più abile nell’arrangiare le parti più melodiche, i soli; ma il tutto viene combinato e vagliato sinergicamente.

Le lyrics

I testi delle canzoni sono affidati a Kla, sono scritti in inglese perché la prof. di inglese (!) ammette di non essersi mai cimentata nella scrittura di testi in italiano e afferma che probabilmente non ne è nemmeno capace!! Possono risultare abbastanza ermetici ad una prima occhiata. Sono la traduzione di emozioni e sentimenti che si provano durante la giornata; dovendo intrattenere rapporti tossici – non tanto rapporti amorosi, quanto rapporti sociali: al lavoro, con conoscenze opportuniste, con sanguisughe emotive (Unscrupulous Feelings, For Too Long Now, Dead Man Walking); sono la dimostrazione di una volontà di cambiamento (Hold On Tight); una riflessione retrospettiva dell’età adulta (Words, Awareness); una dichiarazione d’amore per il proprio partner nella ballata Dorian Love; le esternazioni di un’anima irrequieta (Story Of A Restless Soul).

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