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>>Ho ascoltato “Wyatt at the Coyote Palace” ed ho provato la “dolce depressione”

Ho ascoltato “Wyatt at the Coyote Palace” un’infinità di volte. Dopo ieri notte, ascoltando questo disco di Kristin Hersh, ho provato la “dolce depressione”. Cosa è la dolce depressione? Per me, è una condizione mentale con la quale ci si sente al di fuori del mondo, all’esterno. E’ come essere morti nel mondo dei vivi. Le sensazioni sono più intense, le emozioni viscerali. Sembra essere attraversati da vampate di fuoco, da colori sgargianti. Nella dolce depressione vediamo il mondo dall’alto, vediamo il mondo da altezze siderali. Diventiamo invisibili agli altri…

Kristin Hersh, con il disco in questione, riesce ad indurci in questa condizione mentale oltremodo profonda ed intensa. Nella società postmoderna nella quale la “menzogna” regna sovrana, nella società dell’eterno presente e della post-verità, nella “società della dissoluzione dello spirito”, ebbene in questa società è davvero difficile scegliere la “profondità”, scegliere i tormenti dell’anima al posto delle immagini patinate che il mondo sa offrirci.

Kristin Hersh sceglie la profondità opponendosi con forza alla società della porno-immagine. Con Kristin Hersh scendiamo in un abisso pieno di fascino e di passione e solo in quell’abisso possiamo trovare la luce splendente della verità!